3 dicembre 2017

L’atteggiamento della vigilanza, richiamato dal Vangelo, è collocato tra due certezze: la prima venuta di Cristo con l’incarnazione, e la seconda venuta del Cristo glorioso, che segnerà l’incontro definitivo dell’uomo con Dio. In questo tempo di attesa i cristiani sono chiamati a far fruttificare i doni di grazia ricevuti.

«ATTENDIAMO VIGILANTI LA VENUTA DE SIGNORE»

Commento - Disegno: Stefano Pachì
ALL’inizio dell’Avvento, l’apostolo Paolo (II Lettura) ci ricorda la condizione del cristiano, che attende la manifestazione del Signore Gesù Cristo; una attesa pervasa dalla coscienza certa di ciò che già possediamo, la comunione con Gesù. Il Vangelo dice l’atteggiamento fondamentale con cui vivere il cammino cristiano, la vigilanza: «Vegliate, perché non sapete quando è il momento». Vigilare è un modo di vivere il presente con le sue circostanze, responsabili di fronte a quanto Gesù ci ha lasciato, dando «a ciascuno il suo compito» e affidando «al portiere di vegliare», l’uno custode per l’altro.
Il profeta Isaia (I Lettura) ci riporta alla coscienza che il cammino di fede può andare incontro a momenti di scoraggiamento, anche a causa di scelte sbagliate: «come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia»! Alla tentazione di rifugiarsi in un lamento sterile, fonte di delusione e di scetticismo, fa fronte il grido di Israele: «Tu, Signore, sei nostro padre », con l’invocazione coraggiosa e umile: «se tu squarciassi i cieli e scendessi». In Gesù il Padre ha risposto squarciando i cieli; pieni di speranza attendiamo il compimento: Vieni, Signore Gesù!

Fr. Angelo Borghino, ofmCAP

ATTENDIAMO IL SIGNORE CHE VIENE

“San Giovanni Battista”, Icona di Don Tommaso Guadagno, gesuita.
IL Dio nel quale noi crediamo non è una divinità inaccessibile, che rimane a noi estranea, ma un Padre buono che si è pienamente rivelato a noi attraverso il dono della sua stessa presenza “fisica”, “in mezzo a noi”, che ha reso concretamente sperimentabile e manifesto assumendo la nostra natura umana in Gesù Cristo suo unico Figlio “della stessa sostanza del Padre” (Cfr Credo Niceno-Costantinopolitano).
Egli ha esaudito così un desiderio e una ricerca che da sempre riguarda l’uomo e il suo sentire e fa stare lo stesso uomo in un’attesa feconda e perennemente aperta alla ricerca di quella gioia che può nascere da questo incontro con il suo creatore. Egli è venuto incontro a noi per facilitare questa ricerca, per colmare quest’attesa e per dare un volto a questa speranza: «A tutti sei venuto incontro, perché quelli che ti cercano ti possano trovare» (Preghiera Eucaristica IV).
L’Avvento è il ripercorrere di continuo questa esperienza. Attendere il Signore che “verrà” alla fine dei tempi, ma che ha già reso visibile la sua presenza nel grande mistero dell’Incarnazione e che dunque già “è venuto” (come ricorderemo nel Santo Natale), ma che nella Chiesa da Lui voluta e fondata “viene” sempre garantendo la sua Presenza amorevole nella Parola, nei Sacramenti (primo fra tutti l’Eucaristia) e in ognuno dei nostri fratelli nella fede.

Guido Colombo, ssp

«LA NOSTRA STANCA EUROPA HA BISOGNO DI VOI COPTI».

«Credo che la vostra Chiesa sia decisiva non solo per l’Egitto, ma rappresenti una grande occasione per tutto il mondo e soprattutto per la nuova evangelizzazione dell’Europa, che è molto stanca, affaticata, ha perso le radici della fede e dei valori umani decisivi. Ha bisogno pertanto della vostra testimonianza, della vostra radicalità di fede di tutta la grande storia teologica e culturale» (Card. Angelo Scola a Tawadros II, Papa dei Copti, 5 maggio 2017).

I PAPI DI FATIMA / 3

Pio XII - Foto Ansa/ Archivio/Pal
Pio XII (1939 - 1958). Il Papa di Fatima. Nel 1942 e ancora nel 1952 Pio XII consacrò il mondo intero alla Madonna di Fatima. Ricordiamo che il 13 maggio 1917, alla stessa ora in cui a Fatima appariva la Madonna, a Roma, Eugenio Pacelli, futuro Papa Pio XII, veniva consacrato vescovo da Papa Benedetto XV. Il 31 ottobre 1942, 25mo anniversario delle apparizioni, diresse un messaggio radiofonico su Fatima, concludendo con la Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria. Nel 1950 volle che l’Anno Santo fosse solennemente chiuso a Fatima.

Bruno Tamai ssp

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, la vita cristiana non è attesa passiva del Signore, ma impegno per custodire la casa comune del creato e per edificare il regno di Dio fra gli uomini. Per questo invochiamo la luce e la forza che vengono dall’alto.

Uniamo le nostre voci e preghiamo insieme dicendo: Signore, guida e sostieni il tuo popolo.

1.
Per la Chiesa di Dio sparsa su tutta la terra, perché, attenta ai segni dei tempi, sappia annunciare a tutti e in ogni luogo la perenne giovinezza del Vangelo, preghiamo:

2. Per coloro che nelle nostre comunità si dedicano con generosità nel volontariato per dare conforto e speranza ai più dimenticati, perché nessuna fatica o delusione arresti il loro impegno evangelico, preghiamo:

3. Per tutte quelle persone che, per ragioni diverse, sono profondamente segnate dal dolore, perché attraverso la fraterna solidarietà possano trovare fiducia e speranza nel futuro, preghiamo:

4. Per tutti noi, perché sappiamo essere gli uni per gli altri dei buoni compagni di viaggio nel nostro cammino incontro al Signore che viene per rendere giustizia ai suoi eletti, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C -
Signore Dio, conforta il tuo popolo, perché, fra le alterne vicende della vita, mai venga meno la fede e la speranza nel compimento delle tue promesse. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

I SETTIMANA DI AVVENTO - 2017

04 L Andiamo con gioia incontro al Signore. Gesù Cristo, che viene per ogni essere umano, trova in un pagano la fede che attendeva dal suo popolo: il centurione riconosce la sua grandezza e la sua potenza. S. Giovanni Damasceno (m.f.); S. Barbara; B. Adolfo Kolping. Is 2,1-5; Sal 121,1-4.6-9; Mt 8,5-11.

05 M Nei suoi giorni fioriranno giustizia e pace. Nell’esultanza perché il Padre si rivela ai piccoli, il Signore dichiara beati i suoi discepoli, i veri piccoli che hanno potuto vedere l’atteso dei profeti. S. Saba; B. Nicola Stenone; B. Filippo Rinaldi. Is 11,1-10; Sal 71,1-2.7-8.12-13.17; Lc 10,21-24.

06 M Abiterò nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. La moltiplicazione dei pani rappresenta l’Eucaristia offerta a coloro che vogliono seguire Gesù. La sua compassione lo ha spinto a nutrirci della sua vita fino alla fine del mondo. S. Nicola (m.f.); S. Asella; S. Obizio. Is 25,6-10a; Sal 22,1-6; Mt 15,29-37.

07 G S. Ambrogio, Vescovo. Memoria (bianco). Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Mettere in pratica la parola di Dio ci pone nella stabilità della fede: è costruire davvero la nostra casa sulla roccia di Dio e non sulle nostre illusioni. S. Maria Giuseppa Rossello; S. Urbano. Is 26,1-6; Sal 117,1.8-9.10-21.25-27; Mt 7,21.24-27.

08 V Immacolata Concezione B. Vergine Maria. Solennità (bianco). Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Maria è Immacolata perché nessuna traccia di peccato l’ha mai contaminata, fin dal suo concepimento: per questo sa accogliere con totale disponibilità l’annuncio dell’angelo. Gen 3,9-15.20; Sal 97,1-4; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38. (Vedi foglio a parte).

09 S Beati coloro che aspettano il Signore. Il Signore è commosso per la moltitudine di persone che attendono l’annuncio del Vangelo, anche oggi ci invita a pregare il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe. S. Giovanni Diego (m.f.); S. Siro; S. Gorgonia. Is 30,19-21.23-26; Sal 146,1-6; Mt 9,35 – 10,1.6-8.

[10 D II Domenica di Avvento / B (B. V. Maria di Loreto) Is 40,1-5.9-11; Sal 84,9-14; 2Pt 3,8-14; Mc 1,1-8)].

Elide Siviero

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Cieli e terra nuova (447); Si accende una luce (458).
Salmo responsoriale: Ritornello: M° A Parisi; Vieni, Signore, vieni! (445).
Processione offertoriale: O Dio, dell’universo (308).
Comunione: Terra promessa (735); Sorgete dal sonno (730).
Congedo: Cristo, splendore del Padre (634).

ACCOMPAGNAMENTO
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