20 settembre 2015

«Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno... ma dopo tre giorni risorgerà». Così Gesù annuncia la sua passione, già profetizzata dal profeta Isaia. La grandezza di Gesù e del suo discepolo sta nel compiere la volontà del Padre e nel servire i fratelli, soprattutto i più piccoli.

«IL FIGLIO DELL’UOMO DOVEVA SOFFRIRE MOLTO…»

«Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose a Gesù: «Tu sei il Cristo».

«Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me…».

DOMENICA scorsa abbiamo ascoltato il primo annuncio della passione; ecco oggi il secondo. In entrambi i casi Marco registra la resistenza da parte dei discepoli, che mostrano l’incapacità di seguire Gesù su questa via. Dopo il primo annuncio è Pietro a opporre resistenza; oggi è l’intero gruppo (Vangelo), che discute su chi fosse il più grande. Mentre Gesù annuncia di farsi servo fino alla Croce, i discepoli desiderano primeggiare! Ecco una di quelle passioni negative di cui parla Giacomo nella II Lettura, che suscitano guerre, liti, gelosie, contese. A esse l’apostolo oppone la sapienza che viene dall’alto come un seme di pace, donando altri atteggiamenti alla nostra vita. Ci rende bambini, come quelli che Gesù accoglie. Anziché imporsi sugli altri, Gesù ci invita ad accogliere e a lasciarci accogliere nella pace. Come è diverso questo atteggiamento dall’odio, dal rifiuto, dalla condanna a una morte infamante propostici nella I Lettura dal libro della Sapienza! Siamo così invitati a un discernimento e a una scelta: quale sapienza vogliamo abbracciare? Quella del mondo o quella del Vangelo?
Fr Luca Fallica, Comunità SS. Trinità, Dumenza

IL LEONE


“Leone”, illustrazione di Alfredo Brasioli, 2014.

“Leone”, illustrazione di Alfredo Brasioli, 2014.

IL leone (in ebraico ’ari / ayeh; in greco leon), «re degli animali» dal portamento maestoso (Pr 28,1; 30,29-30), insieme alla leonessa e ai leoncelli, è l’animale selvaggio più citato nella Bibbia. È nota la sua iconografia nell’ambiente mediorientale (1Re 7,29.36; 10,19). Viveva presso il corso del Giordano e si rifugiava nelle selve (Ger 4,7; 49,19; 50,44). Predatore di greggi e di bestiame (1Sam 17,34; Gb 38,39-40), era letale anche per gli uomini (1Re 13,24-25; 20,36). Solo pochi riuscirono nell’impresa di vincere i leoni: Sansone (Gdc 14,5-6), Davide (1Sam 17,34ss.), e Benaia (2Sam 23,20). Nella fossa dei leoni Daniele è stato salvato da Dio (Daniele 6,17-25). Alla descrizione realistica si aggiunge la valenza simbolica del «ruggito del leone » simbolo di guerra (Am 3,8; Gb 4,10-11) e di violenza (Is 5,29; Sal 7,3; Sir 4,30; 1Pt 5,8). Evoca la collera dei nemici (Pr 19,2; 20,2) e il giudizio di Dio stesso (Is 31,4; Ger 49,19; 50,44). Per la sua fierezza il leone è simbolo della «tribù di Giuda» (Gen 49,9) e dello stesso popolo di Israele (Nm 23,24; Ez 19,1-9).
Giuseppe De Virgilio, biblista

IN PREGHIERA CON IL SALMO 53/54

Signore, ti sei fatto servo per amore. Alla tua scuola desideriamo servire il nostro prossimo, accogliendo la logica misteriosa della croce. Tu che sei la nostra unica speranza, ascolta il nostro grido e proteggi i tuoi fedeli dalla prepotenza dei violenti. Accogli l’offerta del nostro sacrificio di amore.

23 settembre - San Pio da Pietrelcin

Si chiamava Pietro Forgione ed è nato a Pietrelcina (Benevento) il 25 maggio 1887. Entrato tra i Cappuccini a sedici anni, assunse il nome di fra Pio da Pietrelcina e poi diventò sacerdote nel 1910. Trasferito nel 1916 nel convento di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo (Foggia), sul Gargano, ha vissuto una vita intensa come taumaturgo e apostolo del confessionale. Popolarissimo anche per le stimmate ricevute il 20 settembre 1918, è stato beatificato nel 1999 e canonizzato nel 2002.
Luigi Giovannini, ssp

SUOR MICHELINA RENDA

Diceva: «Chi ama Dio è sempre in pace». A causa di una malattia degenerativa rimase immobilizzata per 28 anni. Sorrideva spesso suor Michelina (Ciminà, Rc, 17 giugno 1909 - Locri 5 dicembre 1971), quando soffriva intonava i canti mariani, nel silenzio della sua stanza pregava per l’intera umanità. Unendosi alla passione di Cristo donava serenità, testimoniava con la propria vita ad avere fiducia nel volere di Dio. Da ragazza lavorava come infermiera in una clinica nel suo paese natale. Nell'anno 1938 entrò nell’Istituto delle Ancelle Parrocchiali dello Spirito Santo. La Madre Fondatrice, nel 1942 la mandò come Superiora al Santuario della Madonna della Montagna di Polsi.
Cristina Santacroce
Per Info: Istituto Ancelle Parrocchiali dello Spirito Santo, Via Trieste, 12 Locri (RC). Tel. 0964/20154

Preghiera dei fedeli

C -- Fratelli e sorelle, il servizio della carità comprende anche la nostra preghiera per quanti condividono con noi le fatiche e le speranze della vita quotidiana. Prestiamo la nostra voce alle suppliche di tutta la Chiesa.

Lettore - Preghiamo insieme dicendo:

A - Ascolta, Signore, la nostra preghiera.

1. Per tutti i battezzati in Cristo, perché siano sempre e in ogni luogo testimonianza credibile di quell’amore che è più forte dell’odio e di ogni divisione, preghiamo.

2. Per quanti occupano posti di responsabilità, perché non lascino inquinare il proprio cuore dalla corruzione, ma agiscano sempre a servizio del prossimo nel segno della verità e della giustizia, preghiamo.

3. Per i giovani, perché non si lascino condizionare da stili egoisti di vita, ma aprano il loro cuore all’impegno generoso per rendere migliore la nostra convivenza su questa terra, preghiamo.

4. Per le nostre famiglie, perché restino salde nell’amore e siano per i figli la prima scuola di vita secondo il Vangelo, preghiamo. Intenzioni della comunità locale.

Intenzioni della comunità locale

C - Signore Dio, che in Cristo hai manifestato la tua attenzione per i piccoli e i poveri, fa’ che nel reciproco servizio della carità diventiamo strumenti della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

XXV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

21 L San Matteo, apostolo e evangelista. Festa (rosso). Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio. Gesù chiama Levi, esattore delle imposte. Accoglie un pubblicano tra i discepoli e mangia con pubblicani e peccatori. S. Maura. Ef 4,1-7.11-13; Sal 18,2-5; Mt 9,9-13.

22 M Andremo con gioia alla casa del Signore. La Parola di Dio, accolta e vissuta porta all’unione a Gesù. Una parentela spirituale nella famiglia di Dio. S. Maurizio; S. Silvano; S. Emerita. Esd 6,7-8.12b.14-20; Sal 121,1-5; Lc 8,19-21.

23 M S. Pio da Pietrelcina, sacerdote. Memoria (bianco). Benedetto Dio che vive in eterno. Gesù affida agli apostoli il compito di annunciare il Vangelo. Il tempo della salvezza è vicino. Ss. Zaccaria ed Elisabetta; S. Lino. Esd 9,5-9; Cant. Tb 13,2-5; Lc 9,1-6.

24 G Il Signore ama il suo popolo. Ora la fama di Gesù giunge fino a Erode, che incontrerà durante la passione. L’azione di Gesù obbliga ciascuno a interrogarsi: chi è dunque costui? B.V. Maria della Mercede; S. Anatalo; S. Pacifico. Ag 1,1-8; Sal 149,1-6.9 ; Lc 9,7-9.

25 V Spera in Dio, salvezza del mio volto e mio Dio. Chi è Gesù? Il Messia che dovrà soffrire fino alla morte per poi risorgere. Dalla croce alla speranza. S. Cleofa; S. Sergio di Radonez; B. Marco Criado. Ag 1,15b – 2,9; Sal 42,1-4; Lc 9,18-22.

26 S Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge. «Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini». I discepoli capiranno le parole di Gesù dopo la sua Risurrezione. Ss. Cosma e Damiano (m.f.); S. Nilo. Zc 2,5-9.14-15a; Cant. Ger 31,10-12b.13; Lc 9,43b-45.

27 D XXVI Domenica del T.O. / B (S. Vincenzo de’ Paoli)
Nm 11,25-29; Sal 18,8.10.12-14; Gc 5,1-6; Mc 9,38-43.45.47-48

Lucia Giallorenzo

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI:
da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009.
Inizio

Inizio: Santo, vero Spirito del Padre (186); Spirito, creatore (189).
Salmo responsoriale: M° C. Recalcati; Oppure: Rit. comune: Spero nel Signore (336).
Processione offertoriale: Molte le spighe (365).
Comunione: Passa questo mondo (300); Pane vivo, spezzato per noi (373). 
Congedo: Quello che abbiamo udito (301).

ACCOMPAGNAMENTO
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Accompagnamento

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