3 marzo 2019

Alcune volte usiamo le parole come pietre, anche se sembrano molto cortesi. Oggi chiediamo al Signore di non essere giudici rigidi e presuntuosi, ma operatori instancabili di bontà e di pace.

«LA BOCCA ESPRIME CIÒ CHE DAL CUORE SOVRABBONDA»

Commento - Disegno: Stefano Pachì
NELLA liturgia di questa domenica ci è dato di ascoltare, dal libro del Siracide, quanto sia importante, nella valutazione della qualità di ogni persona, la sua parola. Essa manifesta realmente chi ciascuno veramente sia «Non lodare un uomo prima che abbia parlato, poiché questa è la prova degli uomini» (I Lettura).
Cristo, ha reso definitivamente manifesta la vera “Parola”, quella che procede dal Padre e che non è semplicemente pronunciata da Lui, ma che coincide con la sua Persona, per mezzo della quale Dio ha concesso agli uomini la vittoria della vita sulla morte (II lettura). Tutti noi siamo chiamati a far vivere questa Parola in noi, ossia a farci “abitare” da Cristo che si comunica a noi nella Chiesa attraverso il dono del suo Spirito. Nella misura in cui lo faremo saremo in grado costantemente non di dire “parole” ma di testimoniare la “Parola”, Cristo stesso, nella nostra vita e divenendo quell’«uomo buono» che «trae fuori il bene dal tesoro del suo cuore» similmente all’albero che essendo buono “dentro” non potrà che produrre frutti buoni (Vangelo).

Don Guido Colombo, ssp

SACRO MONTE DI VARALLO

L’ATTUALE tragica situazione della Terra Santa che, quasi, impedisce ai pellegrini di avvicinarsi alla Palestina richiama alla memoria un santuario sorto in Italia circa 5 secoli fa per rimediare in qualche modo ad una analoga situazione: è il Sacro Monte di Varallo, in Valsesia, provincia di Vercelli, diocesi di Novara.
Il francescano padre Bernardino Caimi, di ritorno dalla Palestina alla fine del 1400, volle riprodurre le chiese della Terra Santa per dare la possibilità di fare il pellegrinaggio senza dover andare fino ai luoghi biblici attraversati anche allora dalla guerra.
Oggi il Sacro Monte di Varallo è composto da 45 cappelle che narrano in maniera cronologica la vita di Gesù. La prima cappella è il paradiso terrestre, l’ultima (la Basilica) il paradiso celeste con la cupola, piena di angeli e personaggi dell’Antico Testamento con al centro Maria accolta dalla Trinità.
Il Sacro Monte di Varallo, secondo l’impostazione di san Carlo Borromeo e del vescovo di Novara Carlo Bascapè ha svolto una funzione catechistica di grande efficacia lungo i secoli dell’epoca moderna, arricchendo il senso del pellegrinaggio ai luoghi santi voluto in origine dal Caimi. E per funzione catechistica si intende non solo l’insegnamento delle verità di fede, ma anche lo stimolo alla pietà, alla devozione, insomma ad una partecipazione convinta, ad una adesione personale a quelle verità, da tradursi in pratiche di vita.

Padre Giuliano Temporelli, Rettore del Santuario Sacro Monte di Varallo
Cappella XXXVI. La salita al Calvario.
Gesù sale il monte Calvario: sfinito cade sotto il peso della croce, e gli si fa incontro Veronica per asciugare il suo viso con un panno. Le 50 statue e i 14 animali in terracotta policroma sono opera dello scultore fiammingo Jean de Wespen, detto il Tabacchetti (1599-1602). L’imponente ciclo di affreschi è di Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone (1602-1616).

RICORDA

RICORDA che il prossimo mercoledì (6 marzo) è giorno di digiuno e di astinenza. «Sia santificato a livello personale e familiare. Inizia il tempo liturgico della Quaresima. Sia una Quaresima nella quale ognuno di noi prenda sul serio le sue responsabilità di lavoro, di professione, d’impiego».
(Card. Anastasio Alberto Ballestrero, Servo di Dio).

   
Credere

Preghiera dei fedeli

C- Fratelli e sorelle, rivolgiamo le nostre suppliche al Padre celeste che vuole unire a sé l’umanità e chiediamogli la grazia di ascoltare la Parola del suo Figlio Gesù.

Preghiamo insieme e diciamo: Signore, ascoltaci.

1. Perché la Chiesa, pellegrina nel mondo, sia il segno di unità e comprensione per tutto il genere umano, preghiamo:

2. Perché Papa Francesco, promotore instancabile del dialogo ecumenico e interreligioso, sia sostenuto, in questo peculiare impegno, da tutta la comunità cristiana, preghiamo:

3. Perché gli uomini politici sappiano portare a compimento le loro promesse di giustizia e di solidarietà, preghiamo:

4. Perché questa assemblea accolga la parola di Dio, che risuona oggi nella Chiesa, e sia fonte di comprensione e di vicendevole aiuto, preghiamo:

5. Perché noi, presenti a questa liturgia, rinunciamo a giudicare i fratelli e le nostre parole di perdono siano segno della misericordia di Dio, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - O Dio, Creatore e Signore, che tutto volgi per il bene di coloro che ami, accogli le preghiere che questa comunità rivolge alla tua bontà. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen

VIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

04 L Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti! Il Maestro buono ama chi è già sulla via del bene, ma diviene sempre più esigente. Sapremo accogliere il suo invito radicale? S. Casimiro (m.f.); B. Umberto di Savoia; S. Giovanni A. Farina. Sir 17,20-28 (NV); Sal 31,1-2.5-8; Mc 10,17-27.

05 M A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. Lasciare tutto e seguire Gesù, senza calcoli e senza pretese, già sapendo che incontreremo tanti benefici, ma anche persecuzioni. S. Teofilo; S. Adriano di Cesarea; S. Virgilio. Sir 35,1-15; Sal 49,5-8.14.23; Mc 10,28-31.

TEMPO DI QUARESIMA
06 M LE CENERI. Perdonaci, Signore: abbiamo peccato. Digiunare, pregare, fare elemosina e penitenze, però senza mettersi in mostra. S. Vittorino; S. Coletta Boylet; S. Marciano. Gl 2,12-18; Sal 50,3-6.12-14.17; 2Cor 5,20 – 6,2; Mt 6,1-6.16-18.

07 G Beato l’uomo che confida nel Signore. Seguire il Signore Crocifisso, significa rinnegare se stessi e prendere la propria croce. Ss. Perpetua e Felicita; S. Gaudioso; S. Teresa M. Redi. Dt 30,15-20; Sal 1,1-4.6; Lc 9,22-25.

08 V Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto. La differenza tra i discepoli del Battista e quelli di Gesù sta nel gioire e non soltanto nel digiunare: chi è con lo sposo, fa festa. S. Giovanni di Dio; S. Ponzio; S. Provino. Is 58,1-9a; Sal 50,3-6.18-19; Mt 9,14-15.

09 S Mostrami, Signore, la tua via. Tutti sono invitati al banchetto del Signore, anche pubblicani e peccatori: egli è venuto per chi è malato o nel peccato. S. Francesca Romana; S. Caterina da Bologna; S. Domenico Savio. Is 58,9b-14; Sal 85,1-6; Lc 5,27-32.

[10 D Domenica di Quaresima / C (Ss. Caio e Alessandro; S. Vittore). Dt 26,4-10; Sal 90,1-2.10-15; Rm 10,8-13; Lc 4,1-13].

Pasquale Giustiniani

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Cristo Gesù, Salvatore (633); Noi canteremo gloria a te (682).
Salmo responsoriale: da Il canto del Salmo Responsoriale (ElleDi- Ci 2011). Ritornello: Sei la mia luce (97).
Processione offertoriale: Molte le spighe (679).
Comunione: Lo Spirito di Dio (559); Mistero della cena (678).
Congedo: O Maria santissima (586).

ACCOMPAGNAMENTO
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Accompagnamento


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