22 marzo 2020

Oggi andiamo incontro al Signore perché ci doni las ua luce .Questo dono, che abbiamo già ricevuto nel Battesimo, lo chiediamo ogni giorno per essere riconosciuti nel mondoc ome figli della luce

SVÉGLIATI, TU CHE DORMI, E CRISTO TI ILLUMINERÀ

Comportarsi da figli della luce, come chiede Paolo ai cristiani di Efeso (II Lettura), prima che essere frutto di un nostro impegno, è un dono che riceviamo dal Signore e dalla sua Pasqua, e che la nostra libertà dovrà poi sforzarsi di accogliere. Rimane comunque un dono battesimale, come annuncia lo stesso Apostolo, citando probabilmente un inno o un’antifona liturgica che la comunità pregava: «Svégliati, tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà». La nostra partecipazione alla Pasqua di Gesù, grazie ai sacramenti che celebriamo, apre i nostri occhi e ci dona una possibilità diversa di vedere, simile a quella di Dio, come Dio stesso rivela a Samuele: «L’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore» (I Lettura). Questa affermazione, stando al testo ebraico, può essere anche intesa: «Dio vede con il cuore». Si tratta cioè di un diverso modo di vedere, che assume altri criteri di discernimento e di giudizio. Anche chi ci vede bene, ha bisogno, come il cieco nato, di essere guarito da Gesù, per giungere ad avere uno sguardo luminoso. È la nostra pretesa di vedere, illudendoci di non aver bisogno di guarigione, a renderci ciechi.
fr. Luca Fallica, Comunità Ss. Trinità di Dumenza

PER ME VIVERE È CRISTO

Dio ama accendere luci circoscritte, per rischiarare poi a largo raggio. La Verità, come l’Amore, che ne sono il contenuto, si accendono là dove la luce viene accolta, diffondendosi poi a cerchi concentrici, quasi per contatto, nei cuori e nelle menti di quanti, aprendosi liberamente al suo splendore, diventano a loro volta sorgenti di luce. – Benedetto XVI

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, anche noi come il cieco nato abbiamo bisogno di essere sanati da Gesù, luce del mondo. Preghiamo che tocchi i nostri occhi e li apra alla sua verità.

Lettore - Diciamo insieme: Donaci, Signore, la luce della fede.

1. Perché la Chiesa in ogni sua parola, in ogni sua scelta e in ogni sua azione sia sempre guidata dalla luce del Vangelo, preghiamo

2. Per gli uomini di scienza, perché nello studio della natura e delle sue leggi si lascino illuminare dallo Spirito per cogliervi i segni della presenza di Dio, preghiamo

3. Per chi soffre o non ha speranza, perché in noi cristiani trovi la forza di alzare lo sguardo per incontrare la luce di Dio che risplende sul volto di Cristo, preghiamo

4. Per la nostra comunità, perché illuminata dallo splendore della verità di Cristo, sappia apprezzare ciò che è piccolo e umile, riconoscendo che “tutto è grazia”, preghiamo

Intenzioni della comunità locale.

C - Signore, benedici la tua Chiesa, accogli in essa i fratelli che chiedono il Battesimo, dona a tutti la tua luce, che è via, verità e vita per ogni uomo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

A - Amen.

CALENDARIO

23 LU S. Turibio di Mogrovejo; S. Gualtiero; S. Ottone
24 MA S. Caterina di Svezia; B. Giovanni dal Bastone; Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri
25 ME Annunciazione del Signore (solennità, bianco); S. Lucia Filippini
26 GI Ss. Baronzio e Desiderio; B. Maddalena Caterina Morano
27 VE S. Ruperto; B. Francesco Faà di Bruno; B. Pellegrino da Falerone 28 SA S. Stefano Harding; B. Giovanna M. de Maillé; S. Ilarione
29 DO V Domenica di Quaresima / A; V sett. del Tempo di Quaresima - I sett. del Salterio; S. Guglielmo Tempier; S. Ludolfo

Salmo responsoriale e accompagnamento


PROPOSTE PER I CANTI:  da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5 ed. -

Inizio: Tu, festa della luce (739); Soccorri i tuoi figli (500). Salmo responsoriale: M° A. Recalcati.
Ritornello: Il Signore è il mio pastore (417).
Processione offertoriale: Dov’è carità e amore (639).
Comunione: Passa questo mondo (702); Nulla con te mi mancherà (689).
Congedo: Tendo la mano (734).

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