23 dicembre 2018

La visitazione. Oltre all’incontro delle due madri, Maria e la cugina Elisabetta, avviene l’incontro tra Giovanni Battista e Gesù. Prima ancora di nascere, Gesù, portato nel grembo dalla Vergine Madre, farà gustare una gioia nuova, cantata da Maria con umiltà e gratitudine. Maria ci porta la gioia più grande che è Gesù.

«BEATA SEI TU VERGINE MARIA, PERCHÉ HAI CREDUTO…»

Commento - Disegno: Stefano Pachì
IL profeta Michea (I Lettura) preannuncia che Cristo, Salvatore d’Israele, verrà dal piccolo capoluogo di Giuda, Betlemme. Nella «casa del pane» nasce il Capo-Pastore del popolo di Dio, la nostra Pace e Riconciliazione. L’evangelista Luca (Vangelo) narra l’incontro di Maria con Elisabetta. Maria, dopo aver ricevuto il lieto annuncio della divina maternità, fa il primo passo verso la cugina Elisabetta, che attende la nascita del precursore del Signore, condividendo con lei la gioia della salvezza. Appena Maria saluta Elisabetta, il piccolo Giovanni percepisce misteriosamente la presenza di Gesù in Maria, arca della nuova alleanza, «danzando» nel grembo di sua madre. Maria da Elisabetta è proclamata benedetta fra le donne e benedetto il frutto del suo grembo, e beata perché ha creduto alla Parola.
Il Figlio di Dio si fa carne nel grembo verginale di Maria per compiere la volontà del Padre, salvandoci, purificandoci dal peccato e santificandoci per mezzo dell’offerta sacrificale del suo corpo, fatta una volta per sempre (II Lettura). Nasce a Betlemme per offrire il suo Corpo e Sangue per la vita del mondo.

Francesco Dell’Orco

SANTA VIRGINIA BRACELLI

Santa Virginia Bracelli
NACQUE il 2 aprile 1587 a Genova da Giorgio Centurione, doge della Repubblica (1621-1622) e da Lelia Spinola, ambedue di famiglie nobili. Pur manifestando fin da fanciulla l’inclinazione per la clausura, dovette accettare la scelta del padre che la volle sposa, il 10 dicembre 1602, a Gaspare Grimaldi Bracelli, giovane nobile e ricco, incline alla dolce vita.
A 20 anni rimase vedova con due figlie. Dopo aver atteso alla loro educazione e averle maritate, comprese che il Signore la chiamava a servirlo nei poveri.
Donna di viva intelligenza, colta e appassionata della Bibbia, «da ricca che era, si fece povera» per soccorrere le umane miserie della città di Genova e promuovere la dignità di ogni persona, in particolare delle fanciulle abbandonate. Fu anche donna di pace. Consumò così la sua vita nell’esercizio eroico di tutte le virtù, tra cui risplendono la carità e l’umiltà. Morì a Genova il 15 dicembre 1651.
A favore delle giovani fece sorgere due Congregazioni: le Suore di Nostra Signora del Rifugio, a Genova e le Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario, a Roma, tuttora attive in Italia e nel mondo. San Giovanni Paolo II la proclamò beata a Genova il 22 settembre 1985, e santa il 18 maggio 2003. La Chiesa la ricorda il 15 dicembre.
Per informazioni: Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario. Via Emanuele Filiberto, 104 - 00186 Roma. Tel. 067001879. E-mail: fnsmc.curiaromana@tiscalinet.it.

«GAUDETE ET EXULTATE»

Mosaico di Gesù Cristo. Foto Murat Seyit/Istock
ANCORA una volta la gioia è al centro della riflessione di Papa Francesco. Gaudete et exultate ossia «Rallegratevi ed esultate» (Mt 5,12) sono le parole che danno inizio alla sua ultima Esortazione apostolica che ha per tema la santità della vita cristiana.
Nei cinque capitoli del documento, il Papa riafferma il tema forse più caro al suo magistero, una Chiesa sempre più vicina ai poveri che sono la «carne di Cristo sofferente»; 177 paragrafi nei quali, avverte subito il Pontefice non si troverà, «un trattato sulla santità con tante definizioni e distinzioni», ma un modo per «far risuonare ancora una volta la chiamata alla santità», indicando «i suoi rischi, le sue sfide, le sue opportunità» (n. 2).
Significative le sue parole: «Per un cristiano non è possibile pensare alla propria missione sulla terra senza concepirla come un cammino di santità, perché “questa infatti è la volontà di Dio, la vostra santificazione” (1Ts 4,3). Ogni santo è una missione; è un progetto del Padre per riflettere e incarnare, in un momento determinante della storia, un aspetto del Vangelo. Tale missione trova pienezza di senso in Cristo e si può comprendere solo a partire da Lui. In fondo, la santità è vivere in unione con Lui i misteri della sua vita».

G.C.

Credere

Alla scuola del tuo Vangelo, Gesù, tu ci proponi come modelli “il servitore” e “il bambino”. Sono figure che evocano impotenza, umiltà, debolezza, ma anche totale fiducia. Signore Gesù donaci questa fiducia, che ci fa abbandonare come figli tra le braccia di Dio, nostro Padre.

Preghiera dei fedeli

C- Fratelli e sorelle, invochiamo Dio, nostro Padre, perché la venuta del Salvatore, per intercessione di Maria di Nazaret, prima messaggera del Vangelo, faccia rifiorire in ogni popolo giustizia, pace e bontà.

Preghiamo insieme e diciamo: Signore, donaci la gioia del cuore.

1. Per la Chiesa, perché come madre tracci la via della volontà di Dio Padre agli uomini del nostro tempo. Preghiamo:

2. Per le istituzioni civili, perché sappiano cogliere nel presente le opportunità di bene ed attuarle nei vari contesti territoriali. Preghiamo:

3. Per i giovani, animati dallo spirito del Vangelo, costruiscano insieme una società nuova, aperta alla condivisione e alla solidarietà. Preghiamo:

4. Per noi qui presenti, perché la nostra comunità parrocchiale cresca nella fede e dia testimonianza sincera di carità verso il prossimo. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C -
Padre, che ci accompagni sempre nel nostro cammino, rendici capaci di vedere i segni della tua presenza ed essere testimoni gioiosi del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Innalzate nei cieli (453); Vieni, o Signore (461).
Salmo responsoriale: Ritornello: Ha sete di te, Signore, l’anima mia (416); G. Assandri.
Processione offertoriale: Vieni in mezzo a noi (759).
Comunione: Signore, vieni (459); Vieni fra noi (758).
Congedo: Vergine del silenzio (595).

ACCOMPAGNAMENTO
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Accompagnamento


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