16 luglio 2017

Questa domenica ci presenta il valore della Parola di Dio, sia attraverso la voce del profeta Isaia sia attraverso la parabola evangelica del seme. Beati noi se accoglieremo il germe della parola e lo faremo fruttificare nella nostra vita in opere di giustizia e di pace.

«ECCO, IL SEMINATORE USCÌ A SEMINARE…»

Commento - Disegno: Stefano Pachì
LA parabola evangelica del seminatore suggerisce un contrasto evidente tra l’azione di Dio, che continua a seminare nei solchi dell’umanità, e il fallimento umano dei terreni improduttivi. Il profeta Isaia (I Lettura) ci dice che la parola di Dio è efficace, la sua forza fecondatrice è simile all’acqua così attesa dal contadino, celebrata anche nel “canto per il raccolto” dell’odierno salmo responsoriale. La parola uscita dalla bocca e dal cuore di Dio realizza sempre quello che annuncia. L’intera creazione è evocata nella lettera di san Paolo ai Romani (II Lettura). Il cosmo e la natura stessa testimoniano che sta nascendo la nuova umanità composta dai figli di Dio.
Un messaggio di speranza ci giunge dalla parabola del seminatore (Vangelo). Dio è stato prodigo nel seminare la parola. Ha rischiato. Può addirittura sembrarci che abbia seminato invano. Ma il seme germoglia e produce frutti in abbondanza. Si tratta di una realtà misteriosa, che solo chi è aperto allo Spirito di Cristo riesce a capire. La spiegazione della parabola sposta l’accento da Dio che semina all’uomo che ascolta, comprende, aderisce. O, al contrario, trascura, ignora, respinge.

Domenico Brandolino, ssp

LA MADONNA DEL CARMINE

Madonna del Carmine. Roma, Parrocchia Traspontina.
NEL secolo XII, alcuni pellegrini occidentali si ritirarono sul Monte Carmelo, sopra l’odierna città di Haifa, ove aveva dimorato il Profeta Elia (Cfr. 1 Re 18, 19-46). Qui edificarono un monastero nel quale presero a vivere da anacoreti guardando a Maria quale custode esemplare della Parola di Dio e modello di vita contemplativa. Fu l’inizio dell’Ordine Carmelitano.
La Madonna del Carmine, devozione centrale dell’Ordine, fu istituita come ricorrenza liturgica per commemorare l’apparizione del 16 luglio 1251 a san Simone Stock, all’epoca priore generale dell’Ordine carmelitano, durante la quale la Madonna gli consegnò uno scapolare (dal latino scapula, spalla) in tessuto, rivelandogli notevoli privilegi connessi al suo culto. Nel 1786 il Papa Benedetto XIII estese la festività liturgica a tutta la Chiesa latina.

Guido Colombo, ssp

«UNA LITURGIA VIVA PER UNA CHIESA VIVA»

I 70 anni del CAL (Centro Azione Liturgica)
RELAZIONI: Nodi e prospettive della Riforma Liturgica. Il servizio del C.A.L. (Mons. Felice Di Molfetta); La liturgia al centro della vita della Chiesa (don Roberto Repole); Celebrare: il linguaggio per comunicare il mistero (don Paolo Tomatis, liturgista); Per una liturgia viva: Ministerialità (don Mauro Di Benedetto); Liturgia della Parola (Prof.ssa Rita Di Pasquale); Catechesi (don Antonio Cairo); Arte, canto e musica (Diacono, Ciro De Chiara). Celebrare i sacramenti per vivere la fede (Mons. Bruno Forte); Liturgia e pietà popolare (Mons. Fabio Trudu, liturgista); Una liturgia viva per una Chiesa viva (Fr. Enzo Bianchi, già priore e fondatore di Bose).
Per informazioni e iscrizioni: Centro di Azione Liturgica, Segreteria, Via Liberiana 17 - 00185 Roma, - Tel. 06.47418.70. Fax 06.474.1860. www.68settimanaliturgica.it

ANNATE DE “LA DOMENICA” 2015-2016 Anno C.
Ogni annata costa 18.00 euro, comprese le spese di spedizione, pagamento anticipato da versare sul Conto Corrente Postale n. 10720126 intestato a “La Domenica”, Piazza S. Paolo, 14 -12051 Alba (Cn). Per informazioni: Servizio Clienti, telefono 0173.296.329. E-mail: abbonamenti@stpauls.it

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, abbiamo compreso che il seminatore è Cristo. Il seme che egli sparge è la sua Parola. Chiediamogli che il seme germogli in noi per la vita eterna.

Preghiamo insieme, dicendo:  Ascoltaci, o Signore.

1.
Per i pastori della Chiesa: perché annuncino il Vangelo superando gli ostacoli con pazienza e perseveranza, preghiamo:

2. Per i fedeli: perché accolgano la parola di Dio con docilità, portando frutti in abbondanza, preghiamo:

3. Per quanti rifiutano di ascoltare la parola di Dio: perché la grazia divina li convinca della sua capacità di ridare speranza, preghiamo:

4. Per noi, che ogni domenica ci ritroviamo per ascoltare la divina parola: perché la accogliamo con gioia e ne ricaviamo i frutti, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C -
Signore Gesù, che hai detto: «Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica». Rendici come te disposti ad accogliere il seme che getti nel nostro campo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

A - Amen.

XV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

17 L Il nostro aiuto è nel nome del Signore. Dopo un inizio molto duro del passo evangelico odierno, Gesù si rivolge ai discepoli ricordando l’importanza della misericordia: infatti tutto ciò che facciamo al nostro prossimo lo facciamo a Cristo. S. Marcellina; S. Leone IV; S. Giacinto. Es 1,8-14.22; Sal 123,1-8; Mt 10,34 – 11,1.

18 M Voi che cercate Dio, fatevi coraggio. Oppure: Non nascondere il tuo volto al tuo servo, Signore. La prima lettura ci narra la nascita e le prime vicissitudini di Mosè che, salvato dalle acque, diverrà egli stesso salvatore per il suo popolo dalla schiavitù d’Egitto. S. Federico; S. Materno; S. Arnolfo. Es 2,1-15; Sal 68,3.14.30-34; Mt 11,20-24.

19 M Misericordioso e pietoso è il Signore. Oppure: Benedetto il Signore, salvezza del suo popolo. La chiamata di Mosè da parte di Dio avviene nel modo e nel momento più impensato: così agisce Dio anche con ognuno di noi. S. Epafra; S. Macrina; S. Simmaco. Es 3,1-6.9-12; Sal 102,1-4.6-7; Mt 11,25-27.

20 G Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza. Oppure: Il Signore è fedele per sempre. Dio affida a Mosè un compito arduo, a prima vista impossibile: mostrarsi agli anziani del popolo d’Israele come l’inviato di Dio per portarli in salvo. Nulla è impossibile a Dio. S. Aurelio; S. Apollinare (m.f.); S. Elia profeta. Es 3,13-20; Sal 104,1.5.8-9.24-27; Mt 11,28-30.

21 V Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore. Ogni norma ha come scopo il bene, per questo Gesù, rivolgendosi a chi contestava il gesto dei suoi discepoli, ricorda che ciò che importa a Dio è la misericordia. S. Lorenzo da Brindisi (m.f.); S. Prassede. Es 11,10 - 12,14; Sal 115,12-13.15-18; Mt 12,1-8.

22 S S. Maria Maddalena. Festa (bianco). Ha sete di te, Signore, l’anima mia. Maria Maddalena, o di Màgdala, è la prima testimone della risurrezione di Cristo, a lei Gesù risorto si manifesta prima ancora che ai suoi apostoli più intimi. B. Agostino da Biella; S. Gualtiero. Ct 3,1-4a opp. 2Cor 5,14-17; Sal 62,2-6.8-9; Gv 20,1-2.11-18. (Da oggi elevata a festa).

[23 D XVI Domenica del T.O. / A (S. Brigida patrona dell’Europa). Sap 12,13.16-19; Sal 85,5-6.9-10.15-16; Rm 8,26-27; Mt 13,24-43].

Enrico M. Beraudo

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Tu, festa della luce (739); Noi canteremo gloria a te (682).
Salmo responsoriale: Ritornello: M° G. Liberto: Gustate e vedete (101).
Processione offertoriale: Parole di vita (701).
Comunione: Il cielo narra la tua gloria (657); Passa questo mondo (702).
Congedo: Madre santa (585).

ACCOMPAGNAMENTO
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Accompagnamento


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